Gli antagonisti alzano il tiro. Sit-in e minacce

Gli antagonisti alzano il tiro. Sit-in e minacce


«È solo la prima tappa di quello che faremo, delle manifestazioni, dei cortei, di tutte le attività che svolgeremo finché mio padre non uscirà da questo carcere», ha dichiarato nella stessa manifestazione Mahmoud Hannoun, figlio di Mohammad. Bisognerà aspettare le prossime settimane per capire in che modo si stanno organizzando ma per il 2 gennaio è stato già pianificato un nuovo sit-in davanti a un carcere, stavolta quello di Lecco, dove per alcuni mesi è stato detenuto il cittadino palestinese Anan Yaeesh, arrestato a L'Aquila e accusato di essere legato a un'organizzazione terroristica. Il Coordinamento di solidarietà con il popolo palestinese, insieme ai Giovani Palestinesi, all'Udap, al Soccorso Rosso Internazionale, alla Rete liberi/e di Lottare e all'Assemblea Sabotiamo la guerra ha lanciato un presidio di protesta davanti alla sede della Direzione Nazionale Antiterrorismo Antimafia contro il «sionista Melillo», in riferimento al procuratore antimafia Giovanni Melillo, definito «magistrato in quota Pd» che sta «orientando i processi contro i colpevoli di Palestina in tutto il Paese».

Author: redazione@ilgiornale-web.it (Francesca Galici)


Published at: 2025-12-31 05:29:30

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