Al Congresso si discute da anni del loro ritiro, ma gli A-10 Thunderbolt, gli aerei da attacco al suolo che sanno incassare i colpi del nemico meglio di qualsiasi altro aereo nella storia, continuano a volare e colpire in Medio Oriente, e specialmente in Siria, dove l'obiettivo delle operazioni meno pubblicizzate dagli Stati Uniti rimane sempre lo stesso: ciò che resta dell'Isis per fare in modo che le poche braci vengano ridotte in cenere. L’attacco che ha eliminato al-Jasim era solo l'ultimo di una campagna di raid mirati che hanno colpito la Siria dal 10 gennaio, data in cui le forze aeree americane e giordane hanno iniziato a colpire oltre "100 obiettivi infrastrutturali e di armamento” associati a ciò che resta dell'Isis, lo Stato Islamico dell'Iraq e della Siria, nell’ambito dell’Operazione Hawkeye Strike, l'azione di rappresaglia che ha visto impiegati non solo i cacciabombardieri F-15 Strike Eagle, ma anche i veterani del Medio Oriente che il Congresso non riesce ancora a mandare in congedo, gli aerei da attacco A-10 Thunderbolt, anche noti come "Warthog", i facoceri. Questi velivoli da attacco al suolo, progettati negli anni ’70 per eliminare i carri armati sovietici nel caso che la Guerra Fredda si fosse riscaldata, con un ampio impiego nel supporto ravvicinato alle truppe in Iraq e Afghanistan, sono infatti capaci di sopravvivere ai colpi nemici grazie alla loro robusta struttura, affidandosi al potente cannone Gatling e al loro capace carico di bombe intelligenti, da non trovare un sostituto adeguato, rimanendo protagonisti nelle operazioni in Medio Oriente, dove l’obiettivo primario resta la completa eliminazione delle cellule dell’Isis di al-Qaeda e dei gruppi affiliati come Hurras al-Din, di cui al-Jasim era ex comandante.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Davide Bartoccini)
Published at: 2026-01-21 09:50:07
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