Così l’Opec+, il comitato che riunisce gli 8 principali Paesi produttori, ha disposto un aumento delle quote di produzione di 206mila barili al giorno a partire da maggio, ma si tratta di una decisione che potrebbe rimanere sulla carta perché al momento è interrotto l’export da Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Iraq, cioè gli unici Stati che potrebbero aumentare in modo significativo l’output. Non c’è bisogno di precisare che il commercio di petrolio e gas è il fattore di maggiore incertezza per i mercati che riapriranno dopo la pausa per le feste di Pasqua. E lunedì rappresenta anche la scadenza dell’ennesimo ultimatum di Trump all’Iran, anche se c’è da osservare che questo elemento non è stato preso in considerazione nel suo ultimo discorso alla Nazione per quanto abbia ribadito poi il concetto nel giorno di Pasqua in un’intervista a Fox e – con toni da film con Steven Seagal, “aprite quel maledetto Stretto, bastardi” – anche sui social.
Author: Redazione Economia
Published at: 2026-04-05 15:38:31
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