“Una sera di primavera del 1979 mio padre mi prende da parte e mi dice: “Ho intenzione di scrivere le mie memorie nel campo di sterminio di Dachau. Finito a Dachau con il triangolo rosso dei prigionieri politici ha vissuto la tragedia della prigionia fino all’aprile del 1945 ma tornato a casa dopo un periodo di cure, “il ragazzo che era stato portato via non esisteva più”. L’insegnate di storia e filosofia analizza il ventennio dal punto di vista culinario perché “nel progetto fascista di costruzione dell’uomo nuovo che prese corpo negli anni Trenta, l’alimentazione giocava un ruolo fondamentale: all’incontenibile passione degli italiani spaghetti e maccheroni, il fascismo continuava a preferire prodotti diversi che oggi potremmo definire a km zero”.
Author: Alex Corlazzoli
Published at: 2026-01-27 07:09:55
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