La sua visita non era stata annunciata né agli altri stati europei né alla maggior parte dei ministri italiani, ed è stata la prima visita di un leader occidentale nell’area dall’inizio della guerra: per stessa ammissione di Meloni il viaggio aveva come obiettivo quello di tentare di assicurare all’Italia maggiori forniture di gas e petrolio, in un momento in cui gli approvvigionamenti che arrivavano dai paesi del Golfo sono sostanzialmente bloccati dalla guerra. Il governo di Meloni ha cercato di attutire il rialzo dei prezzi del carburante stanziando finora quasi 1 miliardo di euro per la riduzione delle accise, cioè le imposte di importo fisso che gravano su ogni litro di benzina e gasolio e che in Italia tengono cronicamente alti i prezzi: finora questa misura non sta funzionando molto, perché la riduzione delle accise è stata più che compensata da nuovi aumenti del prezzo del petrolio. Da qui anche la decisione di negare agli Stati Uniti l’uso della base militare di Sigonella per far atterrare e poi ripartire due aerei militari americani verso il Medio Oriente: un tipo di decisione che i governi negli anni avevano sempre preso, ma che in questa occasione è stata molto pubblicizzata proprio per mostrare una certa distanza tra Meloni e Trump.
Published at: 2026-04-04 07:48:45
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