A differenza di tante nostre scuole che storcono ancora il naso per mandare gli studenti sulla foiba di Basovizza, nel collegio di Lubiana, trasformato in terribile prigione dopo la fine del secondo conflitto mondiale, che oggi ospita più istituti superiori, sono esposti i dipinti, i graffiti, le frasi che ricordano l’orrore. Lungo il tragitto della memoria abbiamo incontrato il generale degli alpini in congedo Bruno Petti, che ci ha raccontato di quando “combatteva” la guerra fredda al confine orientale, i rappresentati degli esuli più concilianti come Renzo Codarin e il battagliero Massimiliano Lacota. Nel discorso a Basovizza, il presidente del Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, stigmatizza l’odio che vorrebbe mettere “di nuovo radici alimentando il negazionismo e il riduzionismo” diffusi nei giorni scorsi al Circolo della stampa di Trieste, come ha scritto il Giornale.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Fausto Biloslavo)
Published at: 2026-02-11 04:00:03
Still want to read the full version? Full article