Lo scrive il New York Times, che ha parlato a condizione di anonimato con oltre una decina di funzionari americani, israeliani e di altre nazionalità. Intanto, sul fronte interno, il regime continua a mostrare il pugno duro nei confronti di chi auspicava un cambio e sta procedendo con le prime esecuzioni: la scorsa settimana sono stati impiccati tre uomini condannati per l’omicidio di due agenti di polizia durante i disordini, suscitando preoccupazione tra le organizzazioni per i diritti umani come Hengaw, che temono che Teheran stia intensificando le esecuzioni contro detenuti politici e manifestanti a fronte delle crescenti pressioni militari e internazionali. Secondo le intelligence americana e israeliana che il governo teocratico di Teheran è indebolito, ma intatto, mentre la paura delle forze militari e di polizia iraniane ha smorzato le prospettive di una ribellione e di incursioni transfrontaliere da parte di milizie etniche al di fuori dell’Iran.
Author: Redazione Esteri
Published at: 2026-03-23 12:12:52
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