Lo afferma la portavoce del Fondo Monetario Internazionale Julie Kozack, sottolineando che le banche centrali devono restare vigili di fronte all'aumento dei prezzi dell'energia che, se resteranno elevati a lungo, potrebbero tradursi in un aumento dell'inflazione. Ogni 10% di aumento dei prezzi del petrolio, se persisterà fino alla fine dell'anno, potrebbe portare a un aumento dell'inflazione globale di 40 punti base e in un calo del produzione fra lo 0,1-0,1%. Kozack ha quindi osservato che finora il Fmi non ha ricevuto alcuna richiesta formale di finanziamenti di emergenza per aiutare a mitigare l'impatto del conflitto.
Published at: 2026-03-19 15:21:21
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