Florida: i summit paralleli su Ucraina e Gaza

Florida: i summit paralleli su Ucraina e Gaza


Di interesse, quindi, l’intervista che ha rilasciato al Timesofisrael, nella quale ha dichiarato che Hamas non disarmerà né verrà disarmato dalla Forza di stabilizzazione internazionale che dovrebbe stanziarsi nella Striscia, per concludere: “Se non si disarmano in modo credibile, allora scatenate Israele contro di loro”, epilogo in realtà auspicato; inoltre, ha aggiunto che se è vero che l’Iran sta espandendo il suo programma missilistico e ripristinando il suo programma nucleare, “sarebbe nel nostro interesse nazionale colpirlo ora”. Così il 29, giorno in cui è prevista l’ennesima visita di Netanyahu negli Usa, Trump troverà non poche difficoltà a rilanciare il suo cosiddetto piano di pace di Gaza, iniziativa che pure deve far uscire dall’attuale stallo per evitare danni all’immagine e rilanciare le sue prospettive sul Medio oriente, che ritiene più consone agli interessi americani e che divergono da quelle di Israele. Vero, la seconda prospettiva ormai si è fatta diafana, e non solo con Trump, dal momento che da tempo Israele ha un peso spropositato, a volte decisivo, sulle politiche imperiali rispetto al Medio oriente, ma resta quel residuo di potere in mano all’imperatore che gli ha permesso, ad esempio, di piegare Netanyahu ad accettare il cosiddetto piano di pace (passo nel quale il diktat imperiale ha avuto successo solo perché accompagnato da una parallela pressione della diaspora ebraica, preoccupata per il danno di immagine, a Israele e all’ebraismo in genere, provocato dal genocidio conclamato).

Author: davide


Published at: 2025-12-23 17:23:45

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