«Extinction»: a Palermo i «nani guerrieri» di Max Papeschi

«Extinction»: a Palermo i «nani guerrieri» di Max Papeschi


«Il mio esercito di terracotta — dice Papeschi — arriva da una realtà parallela, è la ricostruzione fatta dagli alieni dei nostri umani, perennemente in guerra: è un ossimoro visivo, uno gnometto, kitsch, stupidino, simpatico nel corpo di un guerriero che per sua costituzione, porta la morte». Curato da Stefania Morici e Antonio Calbi, prodotto da Arteventisostenuto dalla Fondazione Pietro Barbaro, con il supporto del Comune e della Fondazione lirica, in collaborazione con la Settimana delle Culture e in continuità con il gemellaggio con l’Istituto italiano di Cultura di Parigi, il progetto si articola in tre interventi diffusi in città. Oltre all’installazione nei giardini del Massimo, alla Fondazione Barbaro, a Palazzo Trinacria, è ospitata Full Metal Karma, installazione che nasce dalla fusione simbolica tra Buddha, simbolo della pace interiore e dell’illuminazione spirituale, e Napoleone Bonaparte, emblema dell’azione, del potere e dell’Illuminismo, mentre su grandi cartelloni pubblicitari prende vita 2 + 2 = 5, un intervento urbano, realizzato in collaborazione con Alessi, che porta nei luoghi pubblici di Palermo celebri frasi tratte dal romanzo 1984 di George Orwell, trasformandole in slogan mimetizzati nel linguaggio del presente («La guerra è pace.

Author: Redazione Cultura


Published at: 2026-02-07 16:21:06

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