La quantità di importazione del cherosene degli aerei che viene importata dalle raffinerie presenti nello Stretto di Hormuz è di circa il 50%: per il resto, l’Europa attinge da Stati Uniti e Africa occidentale. Un’analisi della società Vortexa ha messo in evidenza che l’importazione di jet fuel in Europa è calato a 420 mila barili al giorno, in pratica il 40% in meno rispetto a poche settimane fa e il livello più basso da marzo 2022. “Se la guerra finisce e lo Stretto di Hormuz riapre entro la metà o la fine di aprile, allora non c’è alcun rischio per le forniture”, ha dichiarato a Sky News Michael O’Leary, amministratore delegato di Ryanair.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Alessandro Ferro)
Published at: 2026-04-02 11:31:40
Still want to read the full version? Full article