Sono in particolare tre le strade possibili su cui si potrebbe basare il percorso di guarigione dei 14 italiani ricoverati (11 a Milano e 3 a Zurigo) coinvolti nel rogo del bar Costellation di Crans Montan in Svizzera Se quelle di primo grado o di secondo superficiali – peraltro più dolorose di quelle profonde che danneggiano le terminazioni nervose – guariscono facilmente, per quelle di secondo grado profonde e di terzo e quarto grado, la situazione è complessa”. “Nel caso dei pazienti in terapia intensiva – continua Caggiati – si utilizza il trapianto di pelle artificiale o da cadavere, per ridurre temporaneamente la superficie ustionata: nel frattempo, quando il paziente sarà stabilizzato, si può valutare con calma il trapianto di pelle dal paziente stesso”.
Author: Redazione Scienza
Published at: 2026-01-05 15:27:35
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