"Erano dalla parte sbagliata". Lo sfregio contro i carabinieri massacrati dai partigiani titini

"Erano dalla parte sbagliata". Lo sfregio contro i carabinieri massacrati dai partigiani titini


Dodici Carabinieri, che operavano in un contesto collaborazionista forzato e inquadrati formalmente in una struttura che rispondeva al comando tedesco, mantenendo per certi versi una continuità con la loro identità di Carabinieri della Legione di Udine, si trovavano distaccati presso la località per proteggere la centrale idroelettrica, che forniva energia all’intera valle ma, soprattutto, per difendere le miniere di piombo e di zinco di Cave del Predil, vicina frazione di Tarvisio. “Tutti indistintamente i loro corpi erano coperti con le mutande e la camicia solamente e presentavano ferite multiple di arma bianca e da fuoco, nonché tracce evidenti di sevizie”, si legge nel rapporto redatto dalla Compagnia di Tolmezzo. I dodici di Malga Bala non erano aguzzini, ma servitori dello Stato rimasti al loro posto a difesa di un bene pubblico in una terra di nessuno, schiacciati tra l'occupante tedesco e l'espansionismo titino.

Author: redazione@ilgiornale-web.it (Francesca Galici)


Published at: 2026-03-25 17:00:00

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