“Dopo circa 5-6 minuti la dottoressa Farina (Gabriella, indagata e prima operatrice a Bolzano per il prelievo, ndr) entrò in sala, il coperchio del contenitore venne aperto e si accorsero che qualcosa non andava e che il cuore vecchio di Domenico era già sul tavolo”. Un passaggio ritenuto particolarmente delicato riguarda proprio la tempistica: in un precedente trapianto, ha spiegato, il clampaggio e l’inizio della cardiectomia erano stati avviati solo dopo che il nuovo cuore era stato esaminato, per verificarne l’integrità ed eventuali danni da trasporto o prelievo. Quanto alle immagini circolate online di un frigorifero con etichetta “ghiaccio secco”, la difesa sostiene che siano fuorvianti: il materiale refrigerante sarebbe stato prelevato in officina e consegnato in sala operatoria in una scatola di polistirolo da personale locale, mentre la dottoressa Farina era impegnata nel confezionamento dell’organo.
Author: Redazione Cronaca
Published at: 2026-03-01 10:39:09
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