La sua traiettoria dal fascismo al comunismo, dalla militanza all'eresia racconta meno una conversione morale che una continuità di atteggiamento: la stessa pulsione antiborghese, lo stesso bisogno di sentirsi dalla parte giusta della Storia. Il nemico non era il potere assoluto, ma la borghesia; non l'autorità indiscutibile, ma la mediocrità. Nei racconti di Piccola borghesia (1931) o nel romanzo a puntate Il garofano rosso (1933-1936) troviamo lo stesso odio per il quieto vivere e il culto della giovinezza come energia dirompente.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Alessandro Gnocchi)
Published at: 2026-01-03 09:00:02
Still want to read the full version? Full article