Un viaggio che Basile ha raccontato anche in un resoconto pubblicato su Il Fatto Quotidiano e che, ai microfoni della radio, diventa una presa di posizione ferma contro quella che definisce una narrazione “quasi farsesca” degli eventi. “Forse ora risulterò poco credibile, oppure verrò accusata di essere oltre che filoputiniana anche filo-ayatollah”, premette Basile, spiegando di essere partita “abbastanza preoccupata in virtù delle allerte dei ministeri degli esteri europei che fanno capire che se si va in Iran si rischia di essere subito arrestati e sbattuti in carcere”. “C’è una povertà straordinaria, però c’è anche un coefficiente di Gini che fa impressione”, con “un Iran di straricchi” fatto di “centri commerciali megagalattici, locali e ristoranti che non abbiamo neanche a Roma” accanto a “una povertà infinita”.
Author: F. Q.
Published at: 2026-01-15 16:42:23
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