Ecco perché la Ue è il vincitore assoluto dopo la cattura di Maduro

Ecco perché la Ue è il vincitore assoluto dopo la cattura di Maduro


Infatti gli Usa avrebbero fatto un arresto in territorio altrui senza violare l’indipendenza politica dal momento che essa è la stessa del prima dell’arresto; da notare che gran parte della comunità interazionale ha pure gioito per la caduta di Maduro (e questo è un fatto politico prima che giuridico e lo si afferma senza attribuire a ciò una connotazione positiva o negativa ai fini della presente analisi); quindi, probabilmente alcuno stato in Onu, tranne i Paesi sotto influenza diversa da Usa, Russia, ecc., farà qualcosa di concreto contro l’accaduto salvo dichiarazioni di condanna formali. Indubbiamente un arresto condotto in 24 ore circa dall’inizio delle operazioni statunitensi in Venezuela non può che portare a due deduzioni logiche: o si tratta della più alta performance di polizia americana o militare mai realizzata; oppure che potrebbe darsi ci sia stato un verosimile accordo tra Maduro e Trump consistente nell’autorizzare un breve raid aereo (accettando morti collaterali da parte madurista) per non far passare il messaggio al suo popolo ed al suo esercito della resa preventiva e incondizionata (Maduro, avendo capito che, probabilmente, sarebbe finita in un bagno di sangue, avrebbe scelto un compromesso di consegna che salvasse il minimo “sindacale” in cambio di qualcosa ancora da decifrare; in tal caso la prova della violazione di sovranità altrui non ci sarebbe a priori dato che il Capo dello stato venezuelano stesso avrebbe consentito l’ingresso alle forze Usa). gli Usa chiuderebbero la partita a rialzo (già concluso accordi, peraltro, per le terre rare ucraine) riabilitando i rapporti con la Russia e sottraendo, al contempo, a quest’ultima il potere di influire, direttamente o indirettamente, sulle logiche produttive del Venezuela nonché spogliando quest’ultima di rapporti sostanziali e concreti con l’economia cinese (il Paese con capitale Pechino è tra i primi 5 al mondo sia per export che per import con Caracas); in quest’ultima ottica, la Cina sarebbe spinta a rivolgersi maggiormente alla Russia per il gas ed agli Usa nonché alla UE (per via delle imprese interessante nell’area venezuelana) per il petrolio, i raffinati, ecc.; la Nato conquisterebbe in un solo colpo più territorio estendendosi la tutela dell’art.

Author: redazione@ilgiornale-web.it (Angelo Lucarella)


Published at: 2026-01-04 20:51:00

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