Al centro del programma non c’è solo il velivolo, ma l’integrazione con il software Hivemind, una sorta di “pilota digitale” capace di prendere decisioni in autonomia durante la missione. Il V-BAT è inoltre progettato per resistere a contesti di guerra elettronica: può continuare la missione anche in presenza di disturbi alle comunicazioni o al segnale GPS, un requisito sempre più centrale negli scenari di conflitto moderni. L’intesa prevede infatti il trasferimento di diritti di sviluppo software e l’accesso al kit di sviluppo di Hivemind, permettendo a partner selezionati indiani di lavorare su capacità autonome “sovrane”.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Federico Giuliani)
Published at: 2026-02-03 06:00:53
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