Poche ore prima della conferenza stampa in cui l’esercito ha detto di aver preso il controllo del paese si erano sentiti degli spari in diversi punti della capitale Bissau, incluso vicino al palazzo presidenziale, e alcuni uomini in tenuta militare avevano preso il controllo della strada principale della città che conduce all’edificio. Nel loro discorso i militari hanno detto però di aver «sospeso il processo elettorale», sostenendo che la situazione debba essere chiarita: secondo loro i servizi segreti del paese avrebbero scoperto un piano messo in atto per destabilizzare l’ordine costituzionale del paese, non si sa bene da parte di chi. Le elezioni erano già state contestate, soprattutto perché era stato escluso Domingos Simoes Pereira, il principale avversario di Embaló e leader del Partito Africano per l’Indipendenza della Guinea e di Capo Verde (PAIGC), il più grande partito pro-indipendenza durante la guerra che nel 1974 portò all’indipendenza della Guinea-Bissau dal Portogallo.
Published at: 2025-11-26 17:20:24
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