Insomma, è un po' quello che è successo con il caso della madre di famiglia Renée Good, uccisa dall'ICE perché accusata di rappresentare una minaccia per l'agente che le ha sparato mentre era in auto, tesi confutata dai filmati emersi successivamente. La frase suona agghiacciante, visto il contesto, con molti che hanno finito per associarel'omicidio di un innocente nella realtà alla cultura di un videogioco dove la guerra è solo simulata. Comunque sia, il riferimento videoludico ha infiammato il dibattito online con molti che accusano come gli sparatutto militari in stile COD, per quanto non certo causa diretta di violenza, abbiano nutrito per decenni una certa cultura e siano diventati potenti strumenti di propaganda e di radicalizzazione, a uso e consumo della destra estrema.
Author: Simone Tagliaferri
Published at: 2026-01-25 10:44:11
Still want to read the full version? Full article