Donne, Meloni: parità un diritto non una concessione, non si fa con le quote

Donne, Meloni: parità un diritto non una concessione, non si fa con le quote


“Io penso che la vera libertà rimanga potersi guadagnare sul campo la propria posizione” e quello che lo Stato può fare è “garantire che la partita non sia truccata”, garantire “l’uguaglianza nel punto di partenza, dare a tutti la possibilità di competere con le stesse condizioni, poi spetta a ciascuno dimostrare il suo valore o la sua capacità, la sua competenza”. E “non ho mai pensato che esistano delle politiche femminili sono convinta che esista invece una visione femminile della politica che è tutt’altra cosa, cioè nessuno mi convincerà mai che esistano delle tematiche di competenza delle donne e delle tematiche di competenza degli uomini, qualsiasi tematica ha bisogno di una sensibilità composita e quindi ovviamente anche di un punto di vista femminile ma è tutt’altro approccio”. Una donna, ha proseguito la premier, “non è una donna solo se la pensa come alcune donne ritengono che la debba pensare, sostenerlo come ancora vedo fare in modo surreale a volte è a mio avviso quanto di più distante possa esistere dalla difesa della parità perché noi non abbiamo lottato per essere liberi non per passare dal farci dire cosa potevamo pensare o fare dai maschi al farci dire cosa possiamo pensare o fare dai dogmi ideologici, il coraggio della nostra libertà è stata la chiave di volta della nostra affermazione, se lo perdessimo semplicemente torneremmo indietro”.

Author: di Redazione Roma


Published at: 2026-03-03 18:40:00

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