Da una parte il Seicento, il fango e la peste della Guerra dei Trent’anni; dall’altra un 2032 che più che un possibile futuro, sembra un presente ipertrofico e mutilato, asserragliato in un falansterio su viale Togliatti. Giacopini ci dice che la pace non è una condizione naturale, ma una breve tregua tra due respiri di un mostro che non dorme mai. Bontempelli, il padre del “realismo magico” (quello vero, prima che diventasse un’etichetta da scaffale per il marketing), ci regala un’avventura urbana tra Milano e Parigi che è, in realtà, una satira feroce e raffinatissima sull’ossessione tutta moderna per il lavoro, il guadagno, l’efficienza.
Author: Lorenzo Mazzoni
Published at: 2026-03-23 06:35:10
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