Diriyah, l’arte come geografia in movimento

Diriyah, l’arte come geografia in movimento


Dal 30 gennaio al 2 maggio 2026, negli spazi del JAX District di Diriyah, sito storico alle porte di Riyadh, la Biennale diventa così un osservatorio privilegiato per leggere le ambizioni culturali del Regno di inserirsi a pieno titolo nelle geografie simboliche contemporanee. Alla Biennale di Diriyah non sono presenti artisti italiani, ma la scenografia dell’intera mostra è stata realizzata dallo studio di design Formafantasma, che ha reinterpretato l’architettura industriale del quartiere creativo JAX come una composizione leggera nei colori e fluida nelle forme piane e nei passaggi curvi, accompagnando i visitatori nei 12.900 metri quadrati di sale espositive, cortili e terrazze. La Biennale concepisce il mondo non come un luogo fisso, ma come un insieme di “processioni”, interpretando la vita come continuo passaggio e trasformazione: condizioni politiche prima ancora che estetiche, ispirate alle tradizioni nomadi di accampamenti e viaggi nella penisola arabica.

Author: di Maria Adelaide Marchesoni


Published at: 2026-02-23 09:25:32

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