Prima si cantava di papaveri e papere, di baci, carezze e cuori infranti, di amori infelici e femmes fatales, di casette in Canadà e vecchi scarponi e la canzone era un mezzo di evasione creato apposta per non pensare. Figlio di una mamma violinista e di un papà melomane che fingeva di suonare il piano, Gino non si adagerà mai sulla maniera, non cercherà mai una formula per poi usurarla all’infinito. Per capire la poetica di Paoli bisogna andare alle radici di una Genova musicale che gratta la salsedine del porto e del mare, le libertà melodiche del rock and roll che gli amici (Tenco in primis) ascoltano e strimpellano ovviamente in scantinati poco raccomandabili, l’esistenzialismo francese, l’aplomb di Jacques Brel, la tenacia e l’indipendenza di Charles Aznavour.
Author: Davide Turrini
Published at: 2026-03-24 14:05:16
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