E' "un atto di estrema gravità che rappresenta una forzatura istituzionale senza precedenti e un colpo diretto all'autonomia delle Regioni e alla scuola pubblica", tuonano i segretari regionali del Pd di Umbria, Emilia Romagna, Toscana e Sardegna. Mentre la Flc Cgil parla di decisione "gravissima" che ha comportato la "soppressione di 700 istituzioni scolastiche con la perdita di circa 1.400 posti tra dirigenti scolastici e Dsga (i Direttori dei servizi generali e amministrativi), ricadute pesanti sugli organici del personale Ata e docenti e un peggioramento complessivo della qualità dell'offerta formativa". Parlano di atto ingiusto e di necessità di concertazione anche Iv, Azione, M5S e la Uil scuola.
Published at: 2026-01-13 18:09:06
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