Quelli provenienti in gran parte dalla Bielorussia che a settembre hanno violato lo spazio aereo della Polonia, o gli avvistamenti sugli aeroporti di Copenaghen e Oslo, sono alcuni dei tanti esempi che la cronaca degli ultimi mesi ha sottoposto alla nostra attenzione. E una conferma al fatto che i velivoli caratterizzati dall’assenza di un pilota a bordo, e che quindi possono contare sul controllo remoto di un pilota operatore di sistema, sono e rimangono la vera sfida, è giunta dal generale di squadra aerea Silvano Frigerio, comandante del Comando Squadra Aerea e Prima Regione Aerea dell’Aeronautica Militare, a margine dell’incontro che si è tenuto mercoledì 4 febbraio dal titolo “Dominio globale: geopolitica e aerospazio nel mondo che cambia”, organizzato dal Cesma (Centro studi militari aerospaziali Giulio Douhet”) presso l’auditorium del Palazzo dell’Aeronautica a Roma. Il generale ha richiamato l’attenzione su due questioni che, secondo lui, hanno un impatto diretto sulla prontezza e sulla sostenibilità dello strumento aerospaziale: la minaccia dei droni e la disponibilità di risorse strategiche e terre rare.
Author: di Andrea Carli
Published at: 2026-02-04 18:40:00
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