Dieci anni dopo l’omicidio di Giulio Regeni è cambiato tutto e non è cambiato niente

Dieci anni dopo l’omicidio di Giulio Regeni è cambiato tutto e non è cambiato niente


In parallelo, la mobilitazione civile per chiedere verità e giustizia per Regeni è stata enorme: si è formato un collettivo per portarla avanti, decine di comuni, scuole, università e associazioni hanno appeso a muri e finestre gli striscioni gialli ideati dalla ong Amnesty International con il quotidiano Repubblica; ci sono stati presidi e manifestazioni, e in tutta Italia si trovano ancora le panchine gialle dedicate a lui. Sostennero varie versioni, tutte false: dissero inizialmente che Regeni era morto in un incidente stradale, poi parlarono di una rapina, di un omicidio avvenuto nell’ambito di una relazione omosessuale e infine anche di un regolamento di conti tra trafficanti di droga. Negli ultimi anni il governo di Giorgia Meloni ha insistito sulla necessità di cooperare con il regime di al Sisi proprio sull’energia (già il governo di Mario Draghi aveva concordato un aumento delle importazioni di gas naturale dall’Egitto) e sul commercio di prodotti per l’agricoltura.


Published at: 2026-01-25 07:40:25

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