Se il Pd durante la seduta (lo scorso mercoledì) ha voluto criticare l’emendamento a prima firma del leghista Zoffili perché presupporrebbe un disimpegno dell’Italia nei confronti di Kiev (vedi l’intervento di Piero Fassino nella stessa riunione), Avs e i Cinque Stelle lo hanno letto semplicemente come una “buffonata” da parte del governo, un gioco di prestigio, per tenere dentro sia chi è per il sostegno all’Ucraina senza se e senza ma e chi non è d’accordo (leggi la Lega). D’altra parte, martedì scorso in Commissione Difesa sui sei decreti ministeriali relativi a programmi di armamento per un impegno pluriennale di spesa prossimo ai 4 miliardi di euro, il Pd aveva espresso parere favorevole. E dunque, come il gruppo del Pd abbia “una postura favorevole” rispetto alle necessità, cui si dà risposta mediante i programmi in esame, di “implementare le capacità antidroni, il pilotaggio da remoto e i sistemi di guerra elettronica”, poiché “rispondono a esigenze di protezione del Paese”.
Author: Wanda Marra
Published at: 2026-01-28 07:05:56
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