Dazi, cosa succede all’Italia se scoppia la guerra dello champagne Usa-Francia

Dazi, cosa succede all’Italia se scoppia la guerra dello champagne Usa-Francia


La annunciata, dal presidente Trump, “guerra allo Champagne” e ai vini francesi con possibili dazi fino al 200% per effetto dell’invio da parte di Parigi di un contingente di militari in Groenlandia non fa affatto gioire i produttori di spumante italiano. L’ennesima minaccia di Trump è risuonata subito dopo il rifiuto del presidente francese Macron ad aderire al Board di pace su Gaza, rifiuto che aveva seguito l’invio di soldati in Groenlandia decisione quest’ultima che aveva prodotto la minaccia di dazio aggiuntivo del 10% (per un’aliquota totale del 25%) per tutti i paesi che avevano inviato soldati e poi rincarata con la minaccia specifica ai danni della Francia. Anche per il consorzio del Prosecco Doc gli Stati Uniti sono il primo mercato, che assorbe oltre 120 milioni di bottiglie l’anno di Prosecco e che allo scorso ottobre e nonostante i dazi ha fatto segnare per le vendite un +2,1% in volume e un +2,3% in valore.

Author: di Giorgio dell'Orefice


Published at: 2026-01-21 06:18:05

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