Adesso però sta ricevendo pesanti critiche per la serie di brevi video fatti dal suo studio di intelligenza artificiale: per Stuart Heritage del Guardian è «terribile, imbarazzante, brutta come il peccato», mentre per Angie Han, critica televisiva all’Hollywood Reporter, mostra che «una sbobba di alta qualità fatta con l’AI è pur sempre sbobba fatta con l’AI». L’intelligenza artificiale è già impiegata da tempo nella produzione di film e serie tv, ma è altrettanto dibattuta, anche alla luce dei cambiamenti dei modelli di business che negli ultimi anni hanno dato forti scossoni al settore: secondo gli addetti ai lavori infatti un uso esteso di queste tecnologie penalizzerebbe il loro lavoro, o potrebbe addirittura sostituirli. Matthew McConaughey, premio Oscar per Dallas Buyers Club, ha invece registrato otto marchi legati alla propria immagine per tutelarsi da eventuali usi impropri con l’AI: tra questi c’è anche la sua famosa battuta «Alright, alright, alright» nel film di Richard Linklater La vita è un sogno, che per lui è diventata una specie di segno distintivo.
Published at: 2026-02-03 10:02:43
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