Nonostante le titubanze dei Paesi asiatici bagnati da quel mare, per via dei loro legami economici con Pechino e per via del timore di un avversario militarmente più potente, il processo di corsa agli armamenti continua, e il Vietnam – divenuto paese amico degli USA – ha accelerato il processo di militarizzazione delle isole del Mar Cinese Meridionale che ha occupato per cercare di limitare/contrastare l'identico processo messo in atto dalla Cina. Il Paese è teatro di un confronto tra forze governative e di opposizione frammentate e sostenute da attori internazionali diversi – tra cui Russia e perfino Ucraina – che vedono nel conflitto intestino sia la possibilità di indebolire l'avversario (caso ucraino), sia un'opportunità di avere un'impronta stabile per aprire nuove sfere di influenza e di contrasto alle politiche europee in Africa centrale e orientale. Nel Paese diviso, si riscontra con sempre maggior frequenza la presenza di attori stranieri potenzialmente ostili –– e di attori non allineati – India – che si propongono come security provider e fornitori di infrastrutture OT (Operational Technology) a basso costo che pongono il rischio effettivo di un controllo eterodiretto delle politiche nazionali e dei dati telematici.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Paolo Mauri)
Published at: 2025-12-27 06:00:41
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