Un dibattito dove, insieme alla professoressa associata di Relazioni internazionali alla John Cabot University e moderatrice Simone Tholens e alla direttrice del Dipartimento di Psicologia dell’Università La Sapienza di Roma Anna Maria Giannini, è stato fatto il focus sugli strumenti per manipolare i processi mentali umani. «Stiamo assistendo a un rapido sviluppo tecnologico e ci troviamo di fronte a diversi attori e avversari che – come affermato dalla ricercatrice NATO – sfruttano o tentano di sfruttare l’apertura della nostra società. «L’esposizione a informazioni che sono contrastanti con i propri schemi mentali o contrastanti fra di loro possono generare paradossi a livello cognitivo o difficoltà nel tollerare ambiguità, incongruità e incertezza», le parole della professoressa.
Author: di Letizia Giostra
Published at: 2026-04-01 16:10:23
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