La portaerei “Ford”, mentre scriviamo, si trova nella baia di Suda, a Creta, in attesa di posizionarsi molto probabilmente al largo del Levante – si vocifera una tappa al porto di Haifa – mentre il ponte aereo tra gli Stati Uniti e le basi del Medio Oriente, passando dall'Europa, continua. La nave, che era stata osservata anche in occasione dell'attacco Usa dell'anno scorso, è equipaggiata per monitorare i satelliti militari e tracciare i lanci di missili, fungendo anche da centro di comando e controllo mobile per le operazioni navali. La terza opzione, a nostro giudizio la meno raccomandabile per i risvolti politici in Iran che ne deriverebbero, è quella di una lunga e intensa campagna aerea che vedrebbe attacchi di decapitazione della dirigenza politica e militare iraniana, la distruzione di tutte le infrastrutture legate al programma nucleare – compresi i centri di ricerca prettamente a uso civile – e il tentativo di eliminare il più possibile l'arsenale missilistico iraniano, non solo andando a colpire le posizioni di lancio e immagazzinamento note, ma anche l'industria missilistica iraniana.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Paolo Mauri)
Published at: 2026-02-24 18:58:29
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