La massima dello scrittore russo spiega meglio di tante analisi l’evoluzione della nuova crisi mediorientale che vede Stati Uniti e Israele agire militarmente, a meno di un anno di distanza dal precedente confronto e forse in maniera definitiva, contro l’Iran. Anche questa volta, come successo ad inizio gennaio in occasione della cattura del dittatore venezuelano Nicolás Maduro, la pistola di Cechov brandita da Donald Trump è stato un imponente dispositivo bellico, definito “un’armada” dal tycoon, che in Medio Oriente ha come unico precedente quello messo in piedi dall’amministrazione di George W. Bush alla vigilia del conflitto in Iraq del 2003. Il presidente Trump ha più volte affermato che il programma atomico della Repubblica islamica era stato annichilito ma nei mesi successivi la pressione per nuovi interventi Usa è andata crescendo, alimentata dalla registrazione di movimenti sospetti in alcuni siti nucleari in Iran e dalla preoccupazioni per il programma missilistico di Teheran.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Valerio Chiapparino)
Published at: 2026-02-28 11:16:19
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