Ma anche in presenza di una crescita continua degli attacchi anno su anno da 13 anni che “rischia di sembrare noiosa” come sostiene Sofia Scozzari membro del Comitato scientifico del CLUSIT, è necessario prendere coscienza che “in nessun caso possiamo permetterci di non difenderci perché l’AI incide negli attacchi a tal punto, da render e il rischio Cyber sempre più un rischio di business e non solo tecnologico.” I motivi di questo cambio del livello di rischio, anche nelle parole della Presidente Clusit, Anna Vaccarelli “la Cybersecurity è un fatto di cronaca e diventa una urgenza, per l’effetto dilagante, che incide sulla scarsa fiducia delle persone nel contesto digitale da affrontare con maggiori cautele. I dati dal rapporto Clusit per l’Italia La nuova edizione del rapporto CLUSIT 2026 presentato in anteprima alla stampa evidenzia per l’Italia un incremento di attacchi del 42% rispetto al 2024 pari a 507 incidenti in confronto ai 357 del 2024 con prevalenza di cybercriminali (61%) e di attivisti (39%). La categoria multiple targets (organizzazioni diverse cadute in attacchi generalizzati) ha subìto il 12,4% degli incidenti; trasporti e logistica al 12%, (ma con una crescita del 134,6% anno su anno); il settore del commercio ha quasi raddoppiato rispetto al 2024 e il settore sanitario ha visto una riduzione dell’incidenza degli attacchi sul totale rispetto all’anno precedente, con l’1,8% degli incidenti.
Author: di Alessia Valentini
Published at: 2026-03-13 12:38:05
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