Cuore “bruciato”, l’ipotesi del danno già durante il prelievo: procedura durò 102 minuti. Ghiaccio consegnato da una operatrice sanitaria. Sentita l’equipe austriaca

Cuore “bruciato”, l’ipotesi del danno già durante il prelievo: procedura durò 102 minuti. Ghiaccio consegnato da una operatrice sanitaria. Sentita l’equipe austriaca


Erano diverse le persone presenti lungo il tavolo operatorio: un anestetista e un infermiere che lo assisteva, la cui visuale era però coperta da un telo, poi i due medici napoletani che sono tra gli indagati (i cardiochirurghi Gabriella Farina e Vicenzo Pagano), il team di Innsbruck per il prelievo di fegato e reni, una infermiera sterile. A complicare ulteriormente il quadro vi è il passaggio della relazione di Bolzano in cui si riferisce che il cuore, una volta arrivato a Napoli, “sarebbe stato trapiantato e successivamente espiantato per una disfunzione primaria dell’organo”. Il legale distingue tra struttura e singoli professionisti: “La responsabilità non è di tutto il Monaldi ma di un gruppo di dottori specifico”.

Author: Giovanna Trinchella


Published at: 2026-02-25 10:40:26

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