Nè dai medici dell’ospedale Monaldi di Napoli, che restano fermi sulla loro posizione e sostengono che il bambino sia ancora operabile, né dal legale della famiglia, Francesco Petruzzi che tuttavia precisa: «A operare non sarà lo stesso medico che, immagino, sia tra i sei indagati». La direzione sanitaria dell’azienda ospedaliera dei Colli, da cui dipende il Monaldi, conferma che la decisione assunta da parte dell’heart team è stata quella di mantenere il bambino in lista di trapianto. Ricevuto il parere è stata priorità della direzione generale informare la famiglia e i suoi legali, chiarendo contestualmente che - così come deciso dal medico responsabile al termine del confronto con l’heart team e a meno di eventuali peggioramenti - il bambino sarebbe rimasto in lista trapianto.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Maria Sorbi)
Published at: 2026-02-15 07:05:05
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