In ogni caso le modalità dovrebbero essere le stesse che hanno portato in tempi rapidi al pacchetto di aiuti per l’Ucraina poco dopo l’invasione russa, quattro anni fa: la delibera di uno “stato di emergenza per intervento all’estero in conseguenza del grave contesto emergenziale in atto nei territori del Golfo” porrebbe quindi le basi per l’avvio del provvedimento, che dovrebbe poi superare l’esame del parlamento. Il mezzo di difesa più potente - che farebbe la differenza sul peso della bilancia dei nostri aiuti - è sicuramente il Samp/T: il sistema terra-aria che intercetta e poi neutralizza con i missili le minacce provenienti dal cielo, già fornito in due esemplari a Kiev (uno però è stato distrutto dalle truppe di Mosca), è assemblato in collaborazione con la Francia e la produzione dei suoi componenti richiede tempi lunghi. L’Italia dovrebbe averne attualmente a disposizione altri quattro: uno è in Estonia e resterebbe a in Europa orientale per garantire la sicurezza dell’area, altri due sono a Sabaudia a difesa del nostro Paese e un terzo è a Mantova.
Author: di Redazione Roma
Published at: 2026-03-03 18:43:00
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