A questo scenario si aggiunge anche l'attività di lobbying della grande comunità di dissidenti cubani presenti negli Stati Uniti, in particolare a Miami che, durante un evento, ha lanciato un "Accordo per la liberazione di Cuba", sottoscritto dai principali gruppi dell'opposizione, uniti per sollecitare un rapido cambiamento. Il presidente Miguel Díaz-Canel ha esortato il governo ad agire contro la profonda crisi innescata dall'inasprimento del blocco statunitense e dallo stop alle forniture di greggio venezuelano e ha sottolineato come l'isola debba concentrarsi "nell'implementare le trasformazioni urgenti, le più necessarie, che bisogna apportare al modello economico e sociale". Il 27 febbraio, poco prima dei primi raid in Iran, il Paese ha celebrato la Giornata della Difesa Nazionale, un'occasione con esercitazioni e mobilitazione di milizie con componenti civili, insieme ad altri giochi di guerra che hanno coinvolto le Brigate di Produzione e Difesa.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Alberto Bellotto)
Published at: 2026-03-04 17:24:18
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