Crisi energetica, le misure di emergenza dal Bangladesh a Myanmar: più telelavoro, aperture ridotte, lezioni online e razionamento del gasolio

Crisi energetica, le misure di emergenza dal Bangladesh a Myanmar: più telelavoro, aperture ridotte, lezioni online e razionamento del gasolio


In Bangladesh, dove le riserve di diesel e altri carburanti all’inizio del mese scorso soddisfacevano il fabbisogno nazionale per appena 9-14 giorni, dal 2 aprile nuove regole riducono l’orario di apertura degli uffici governativi dalle 9:00 alle 16:00, mentre mercati e centri commerciali dovranno chiudere entro le 18:00 per ridurre il consumo di energia elettrica. Il regime militare – ufficialmente “civile” dopo le elezioni farsa di dicembre/gennaio – ha imposto un drastico razionamento del gasolio: l’accesso è stato prima limitato alla circolazione a targhe alterne con un tetto giornaliero di 15 litri, e in seguito sottoposto a una più rigida quota settimanale gestita tramite QR code, la cui entità dipende dalla cilindrata del veicolo. A Taiwan – che con la sua vivace industria tecnologica dipende da fossili importati per l’81% del suo consumo di elettricità – è stato annunciato il riavvio di due impianti nucleari, segnando un’inversione rispetto alla precedente politica del presidente William Lai che il 17 maggio dello scorso anno, con la chiusura dell’ultimo reattore, aveva reso l’isola il primo paese non nucleare dell’Asia orientale.

Author: Alessandra Colarizi


Published at: 2026-04-05 07:03:25

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