Non parliamo dei rincari dei carburanti scatenati dall’esplosione dei prezzi del petrolio dopo gli attacchi all’Iran, ma dei costi che il Paese dovrà sostenere per procurarsi il gas che resta ancora oggi la principale fonte energetica del Paese, coprendo circa il 35% del consumo interno lordo di energia. Tra il 2023 e i primi mesi del 2026 la quota del Gnl sul mix energetico nazionale è più che raddoppiata, ricorda l’agenzia specializzata Ageei, passando da circa il 25% a oltre il 33%. Le importazioni dall’Algeria, che garantisce il 35% del fabbisogno, restano vincolate alla capacità del gasdotto Transmed e lo stesso vale per il Tap che porta in Europa il gas dall’Azerbaigian.
Author: Chiara Brusini
Published at: 2026-03-23 07:12:02
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