Data l'importante mole di contenuti presenti nel gioco (impossibile da saggiare appieno nonostante il periodo di prova relativamente lungo), visto il rilascio di una patch dayone di cui non possiamo conoscere l'entità o gli scopi, e in attesa di provarlo su console, nell'ottica di offrirvi un servizio quanto più possibile aderente al prodotto che troverete nei negozi, ci riserviamo di esprimere un giudizio completo (quindi con voto) quando avremo portato del tutto a termine l'avventura. Lo diciamo subito e senza giri di parole: già dopo pochissime ore di gioco ci si rende conto di trovarsi al cospetto di un'opera parecchio polarizzata, i cui livelli qualitativi ci sono parsi altalenanti, elevati da un lato per merito di una serie di idee ben architettate e affossati dall'altro a causa di altrettante problematiche in termini di design e di bilanciamento, che tradiscono una direzione dei lavori non proprio coesa. C'è l'aggraziata Damiane che porta in dote una disciplina di lotta 'cappa e spada' che sacrifica parte della prestanza fisica dell'eroe principale sull'altare di manovre d'aggressione più rapide, spesso condite da effetti magici o dall'utilizzo di uno spadone retrattile; c'è il barbaro Oongka, potente guerriero orchesco armato di ascia e capace di scaraventare all'aria qualunque tipo di avversario, magari impiegando qualche mossa presa di peso dal pro wrestling.
Author: Riccardo Cantù
Published at: 2026-03-18 22:00:00
Still want to read the full version? Full article