La svolta per la Repubblica Islamica è arrivata quando Teheran ha trovato in Pechino un partner capace di offrire strumenti, infrastrutture e know-how per trasformare la sorveglianza in un apparato stabile e, soprattutto, capillare. Come ha spiegato il portale Substack Beyond the Ideological, aziende di tlc cinesi hanno fornito all'Iran componenti, software e sistemi utili a monitorare traffico dati, localizzare utenti, filtrare contenuti e rendere più efficace la capacità dello Stato di interrompere o rallentare le comunicazioni. Le autorità hanno puntato sempre più su telecamere, identificazione automatica e controlli a distanza, anche per far rispettare le norme sul velo, riducendo l’esposizione diretta delle pattuglie nelle strade ma aumentando la presenza invisibile dello Stato nella vita quotidiana.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Federico Giuliani)
Published at: 2026-03-20 15:05:19
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