La logica dell'aggressione fatta passare per una necessità difensiva, le false provocazioni al confine, una brutale aggressione verso uno Stato più piccolo che in teoria dovrebbe capitolare in pochi giorni e invece dà vita ad una resistenza accanita che costa migliaia e migliaia di morti alla gigantesca ma impreparata armata di Mosca che arranca nel gelo. Guardando le foto d'epoca in cui compare questo trentenne dai tratti minuti, volto da ragazzino su un metro e sessanta d'altezza, le spalle cadenti che lo fanno sembrare quasi infagottato in una divisa troppo grande, sembra incredibile che possa essersi trasformato nella Morte bianca, il soprannome che lo caratterizzò al fronte, sin che un proiettile esplosivo gli squarciò il viso e lo costrinse a ben 26 operazioni per guarire pur rimanendo sfregiato. Carl Gustaf Mannerheim (1867 - 1951) che pure aveva fatto di tutto per evitare il conflitto con la Russia riuscì ad organizzare un'efficace linea difensiva sull'istmo di Carelia e a fornire le truppe finlandesi di un preciso manuale di guerriglia, basato su attacchi improvvisi, utilizzo degli sci per muoversi velocemente sul territorio, tenute bianche di mimetizzazione, bottiglie incendiarie per contrastare i carri sovietici.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Matteo Sacchi)
Published at: 2026-02-17 04:00:03
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