La notizia principale del diciottesimo giorno di guerra è stata l’uccisione del capo del Consiglio supremo di sicurezza nazionale Ali Larijani, uno degli uomini più importanti del regime e considerato il vero leader del paese dalla morte della Guida suprema Ali Khamenei. Lo stretto continua a essere chiuso per la maggior parte delle petroliere (l’Iran ne lascia passare alcune di paesi considerati “amici”), i prezzi del petrolio continuano a essere alti e proseguono anche gli attacchi iraniani verso Israele e i paesi del Golfo: una petroliera è stata colpita vicino alla città di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti. Oggi si è anche dimesso il primo importante funzionario dell’amministrazione Trump perché in disaccordo sulla guerra in Iran: si chiama Joe Kent ed era il capo dell’agenzia statunitense responsabile dell’intelligence dell’antiterrorismo, nonché uno dei collaboratori più stretti di Tulsi Gabbard, direttrice delle 18 agenzie di intelligence statunitensi.
Published at: 2026-03-17 22:54:41
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