Il governo statunitense ha dato la colpa a un drone arrivato dal Messico, ma secondo diverse ricostruzioni dei giornali statunitensi la ragione sarebbe un’altra: il dipartimento per la Sicurezza nazionale avrebbe testato una nuova arma laser studiata per abbattere i droni dei cartelli messicani senza avere i permessi necessari, e l’autorità di sicurezza aerea avrebbe chiuso l’aeroporto per evitare di mettere in pericolo i voli civili. Mercoledì lo spazio aereo è stato riaperto, ma da allora è iniziato uno scambio di accuse sulla responsabilità del pasticcio: mentre la FAA critica il governo per aver usato l’arma senza autorizzazione, il governo accusa la FAA di aver disposto la limitazione dei voli senza preavviso. Il New York Times scrive che il dipartimento della Difesa avrebbe continuato per mesi ad autorizzare esercitazioni e protocolli per l’uso del laser al confine con il Messico, mentre la FAA chiedeva di elaborare una procedura coordinata per evitare di coinvolgere il traffico aereo.
Published at: 2026-02-15 11:06:56
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