Su internet quella versione è attribuita spesso anche a Gabry Ponte, uno dei dj più famosi della dance italiana: anche se lui ha detto che non è una sua produzione, quando una decina di anni fa dovette smentire di averla suonata durante una festa a Gallipoli, in Puglia, come riportato da alcune news. Scrisse che da piccola alcuni compagni di classe gliela cantavano all’uscita di scuola per umiliarla, e la definì «una canzoncina che aleggia nell’aria come quei microbi da cui non ci si salva», evidenziando come molte persone in Italia continuino a considerarla una canzone popolare, allegra e innocua. Il fatto che “Faccetta nera” abbia continuato a circolare anche nell’Italia repubblicana, scrisse Scego, è la dimostrazione che «l’Italia si porta dietro vecchi retaggi maschilisti di cui non è riuscita a liberarsi, e di cui spesso non riesce nemmeno a parlare».
Published at: 2026-01-13 08:10:04
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