Constantin Brancusi, il “Picasso della scultura” e la sua rivoluzione lunga un secolo che continua ancora oggi. Così il mondo celebra il suo genio

Constantin Brancusi, il “Picasso della scultura” e la sua rivoluzione lunga un secolo che continua ancora oggi. Così il mondo celebra il suo genio


Dopo i primi studi d’arte a Craiova e all’Accademia di Bucarest, e dopo cinque anni trascorsi tra Vienna e Monaco di Baviera, a 28 anni decise di lasciare la Romania e di seguire il proprio destino che l’avrebbe condotto – a piedi! A Impasse Ronsin furono in molti a suonare il gong fuori dalla porta e a chiedere di entrare nello studio di Brancusi: tra di essi anche il poeta Ezra Pound che nel 1920 definì Brancusi il miglior scultore presente a Parigi. ‹ › 1 / 5 Brancusi in un ritratto di Edward Steichen (1922) ‹ › 2 / 5 "Il bacio" foto di Paolo Monti (1968) ‹ › 3 / 5 Ritratto di M.lle Pogany, 1912 ‹ › 4 / 5 21466116_medium Una mostra sulle opere di Brancusi in Romania ‹ › 5 / 5 21466115_medium Una mostra sulle opere di Brancusi in Romania

Author: Marco Ferri


Published at: 2026-02-16 12:28:01

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