La proposta di legge firmata unitariamente da tutte le forze di opposizione “intende sanare un grave vulnus del nostro ordinamento, un elemento di forte e non tollerabile discriminazione, indegna di un Paese che voglia davvero dirsi civile ed egualitario”, si legge nel testo introduttivo. Il primo è un periodo di astensione dal lavoro obbligatorio, che attualmente ha una durata diversa tra la madre e il padre: per le donne, il congedo di maternità dura cinque mesi, da modulare prima e dopo il parto, con un’indennità pari all’80 per cento della retribuzione, che è erogata dall’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) e “Parliamo di una misura – si legge ancora – che non solo supporta le famiglie nella giusta condivisione dei tempi di vita e di lavoro, ma che sostiene e garantisce l’occupazione femminile nel nostro Paese in cui essa risulta essere la più bassa d’Europa e il carico di cura all’interno delle famiglie viene quasi sempre demandato alle donne, che conseguentemente sono spesso costrette a subire quello che, di fatto, si configura come un vero e proprio ricatto: scegliere tra la famiglia e il lavoro“.
Author: Redazione Politica
Published at: 2026-01-21 17:42:28
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