Ora, con il conflitto si apre un nuovo capitolo per effetto degli impatti immediati sull’energia e l’Ufficio studi dell’associazione stima un’inflazione al +1,8% «un valore ancora molto gestibile e dentro i target delle autorità monetarie - segnala la nota di Confcommercio -. Il tendenziale del PIL di marzo sarebbe comunque sopra l’1%: ciò che comporterebbe un primo trimestre in crescita all’1% rispetto a un anno prima, un valore che non si registrava dall’ultimo quarto del 2023». Lo scenario di conflitto prolungato, invece, ridurrebbe significativamente il Pil: dalla baseline a +1% la crescita sarebbe limitata a 0,5%/0,6%, soprattutto per una minore dinamica dei consumi per via del minore reddito reale causato da un’inflazione al 2,6% rispetto a una base all’1,7%.
Author: di E.N.
Published at: 2026-03-20 14:43:53
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